Statuto

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
TENNIS CLUB SCORZÈ

ART.1 – Costituzione

1.        E’ costituita un’Associazione Sportiva Dilettantistica sotto la denominazione “Associazione Sportiva Dilettantistica Tennis Club Scorzè” che nel prosieguo del presente Statuto è indicata con il termine “Associazione”.

2.        L’Associazione ha sede nel Comune di Scorzè in viale Kennedy 36/C, essa potrà inoltre istituire, limitatamente all’interno della Regione Veneto, sedi diverse nei luoghi ove ritenga opportuno, previa approvazione di un regolamento di funzioni. Essa potrà trasferire la sede legale, nell’ambito della Regione Veneto, ad altro indirizzo non modificando con ciò la forma statutaria.

ART. 2 Finalità e Scopi

1.        L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

2.        L’Associazione opera senza discriminazioni di carattere politico, di religione, di sesso o di razza.

3.        L’Associazione si propone nell’ambito della Regione Veneto di:

a)        promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche nella disciplina del tennis;

b)        organizzare manifestazioni sportive in via diretta o collaborare con altri soggetti per la loro realizzazione;

c)        promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nella attività sportiva del tennis rendendola accessibile a tutti, in particolare ai giovani;

d)        organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi e manifestazioni;

e)        organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci;

f)         gestire impianti propri o di terzi adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere.

ART.3 – Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

ART.4 – Soci

1.        Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e che si adoperino a realizzarli.

2.        Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta all’Associazione impegnandosi ad attenersi al presente statuto, ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.  La presentazione della domanda dà diritto all’iscrizione immediata; è facoltà del Consiglio Direttivo non ratificare tale ammissione entro trenta giorni. Il giudizio negativo dovrà comunque essere sempre motivato e notificato alla persona richiedente.

3.        In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne, la stessa dovrà essere controfirmata da chi ne esercita la patria potestà che, sottoscrivendo la domanda, rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

4.        Tutti i soci si impegnano a versare la quota associativa.

5.        La qualità di socio dà diritto a partecipare alla vita associativa, alle manifestazioni promosse, a frequentare i locali e gli impianti sportivi gestiti dall’Associazione.

6.        Tutti i soci che abbiano raggiunto la maggiore età esercitano il diritto di voto nell’Assemblea.

7.        Non sussistono limitazioni nei diritti di democrazia e uguaglianza di ciascun socio.

8.        Non sono ammessi soci a carattere temporaneo.

ART.5 – Dimissioni – Esclusione – Decadenza

La qualità di socio si perde per:

1.        causa di morte dell’associato;

2.        recesso da socio che dovrà essere presentato per iscritto al Consiglio Direttivo;

3.        decadenza, il socio che si renda moroso nel versamento della quota associativa per un periodo superiore a mesi due decorrenti dalla scadenza verrà dichiarato immediatamente decaduto e cancellato dal Libro dei Soci;

4.        esclusione deliberata e pronunciata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo e successivamente ratificata dall’Assemblea contro il socio che:

a) non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, agli eventuali regolamenti e alle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.

c) commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio;

d) ponga in essere comportamenti che provochino danni materiali o all’immagine dell’Associazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato.

Le deliberazioni prese in materia di esclusione dal Consiglio Direttivo debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera e devono essere motivate con gravi e fondati motivi.

Contro i provvedimenti suddetti il socio può presentare ricorso, al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso. L’esclusione diventerà operativa con l’annotazione sul libro soci.

La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

ART.6 – Organi sociali

Gli organi sociali sono:

a)        L’Assemblea degli Associati

b)        Il Consiglio Direttivo

c)        Il Presidente

d)        Il Collegio dei Probiviri

e)        L’Organo di Revisione Contabile

ART.7 – Assemblea dei soci

1.        La volontà dell’Assemblea e le decisioni deliberate sono inappellabili salvo esse siano contrarie alla legge, alle norme statutarie e all’atto costituivo.

2.        L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente.

3.        La convocazione dell’Assemblea deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione deve effettuarsi con modalità tali da garantirne la conoscenza personale e diretta da parte dei soci, almeno quindici giorni prima della data stabilita.

4.        L’Assemblea Ordinaria è convocata obbligatoriamente almeno una volta l’anno entro il 30 Aprile d’ogni anno.

5.        La convocazione dell’Assemblea può avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto per l’assemblea Ordinaria e di almeno un terzo degli associati aventi diritto di voto per l’Assemblea Straordinaria.

6.        Nella deliberazione d’approvazione di bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non possono votare.

Qualora debbano essere affrontate specifiche problematiche, possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto anche professionisti ed esperti esterni.

ART.8 – Partecipazione all’Assemblea

1.        Possono partecipare all’Assemblea tutti i soci purché in regola con il pagamento della quota associativa.

2.        I soci che soddisfino i requisiti di cui ai punti 4 e 6 dell’art.4 hanno diritto di voto.

3.        La partecipazione dell’associato all’Assemblea è strettamente personale, è prevista per coloro che hanno diritto di voto la possibilità di rappresentare con delega un massimo di cinque altri associati aventi diritto di voto.

ART.9 – Costituzione dell’Assemblea Ordinaria

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita:

a)        in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli associati aventi diritto di voto;

b)        in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti aventi diritto di voto.

La seconda convocazione dovrà essere stabilita almeno per un giorno successivo alla prima.

Il Presidente dell’Assemblea, prima di dichiarare la stessa valida, deve constatare la sussistenza dei requisiti di cui sopra.

ART.10 – Compiti dell’Assemblea Ordinaria

L’Assemblea una volta nominato un suo Presidente e un suo Segretario:

a)        approva la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno associativo trascorso ed il rendiconto economico finanziario;

b)        approva i programmi delle attività da svolgere;

c)        decide su tutte le questioni proposte dal Consiglio Direttivo e su quelle eventualmente proposte dagli associati. I soci dovranno comunicare al Consiglio Direttivo in tempo utile le questioni al fine di poterle inserire nell’Ordine del Giorno dell’avviso di convocazione di Assemblea;

d)        elegge con una prima votazione il Presidente e con una successiva votazione i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e dell’Organo di Revisione Contabile.

ART.11 – Approvazione delle deliberazioni Assembleari ordinarie

Le deliberazioni dell’Assemblea, sia in prima sia in seconda convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi (escluso gli astenuti).

ART.12 – Assemblea Straordinaria

1)        L’Assemblea Straordinaria delibera:

a)        le modificazioni dell’atto costitutivo

b)        le modificazioni allo statuto

c)        lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori.

2)        Le deliberazioni dell’Assemblea per le modificazioni statutarie dell’Associazione devono essere approvate:

a)        in prima convocazione con il voto favorevole della maggioranza di tutti i soci aventi diritto di voto;

b)        in seconda convocazione con il voto favorevole di oltre un terzo di tutti i soci aventi diritto di voto.

3) Le deliberazioni dell’Assemblea per lo scioglimento dell’Associazione, per la devoluzione del patrimonio e la nomina dei liquidatori saranno valide esclusivamente con il voto favorevole dei tre quarti degli associati aventi diritto di voto come disposto dall’art. 21, comma 3, del Codice Civile.

ART. 13 – Cariche Sociali

1.        Alle cariche sociali possono essere eletti tutti i soci che abbiano i requisiti previsti dai punti 4 e 6 dell’Art. 4.

2.        Nel Consiglio Direttivo non può essere eletto colui che ricopre cariche sociali in altre società o associazioni della medesima federazione.

3.        Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione autorizzate dal Consiglio Direttivo e adeguatamente documentate.

4.        Le cariche sociali sono riconfermabili ed hanno la durata di un biennio. I soci non possono rivestire più di una carica sociale.

ART.14 – Il Consiglio Direttivo

1)        Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea Ordinaria alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

2)        Il Consiglio Direttivo è composto da sei (6) consiglieri più il Presidente, elegge al suo interno il Vicepresidente e ne nomina il Segretario.

3)        Si riunisce almeno due volte all’anno su convocazione del Presidente, può riunirsi in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

4)        Esso viene eletto dall’Assemblea Ordinaria dei soci a votazione segreta.

5)        La validità delle delibere del Consiglio Direttivo è subordinata alla presenza della maggioranza dei Consiglieri (metà più uno), in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

6)        I Consiglieri dimissionari saranno sostituiti da soci nominati dal Consiglio Direttivo scelti tra coloro che abbiano riportato il maggior numero dei voti nell’ultimo scrutinio.

7)        Nel caso di mancanza del Presidente o della maggioranza dei Consiglieri rimarrà in carica temporaneamente, il Presidente, il Vicepresidente oppure un membro designato dal Direttivo per l’ordinaria amministrazione e per la convocazione in seduta straordinaria dell’Assemblea per procedere a nuove elezioni entro sessanta giorni.

8)        La revoca del Consiglio Direttivo potrà avvenire solo per gravi motivi.

ART. 15 – Compiti del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione ed alla gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione.

Tra l’altro il Consiglio Direttivo:

a)        predispone il Rendiconto Economico Finanziario, la relazione dell’attività associativa, dei programmi e delle attività da svolgere da sottoporre all’Assemblea;

b)        determina l’ammontare dei contributi degli associati;

c)        esegue le deliberazioni dell’Assemblea;

d)        stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea;

e)        elabora i regolamenti interni e di attuazione dello statuto per l’organizzazione dell’attività associativa che saranno approvati dall’Assemblea Ordinaria;

f)         approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’Associazione;

g)        amministra il patrimonio associativo, gestisce l’Associazione e decide su tutte le questioni associative che non siano di competenza dell’Assemblea e nei limiti di quanto stabilito annualmente dalla medesima;

h)        delibera i provvedimenti di ammissione e di esclusione degli associati;

i)         segnala i provvedimenti disciplinari al Collegio dei Probiviri;

j)         affida, con apposita delibera, deleghe speciali ai suoi membri.

ART.16 – Il Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, firma gli atti dei provvedimenti con potestà di delega, coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’Associazione. Adotta i provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vicepresidente. Al Presidente è delegato il potere di straordinaria amministrazione previa delibera del Consiglio Direttivo. Egli è eletto, a votazione segreta, dall’Assemblea dei soci.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro venti giorni dalla sua elezione, tali consegne devono risultare da apposito verbale.

ART.17 – Vicepresidente

Il Vicepresidente è eletto a maggioranza di voti dal Consiglio Direttivo ed è scelto tra i suoi componenti; egli sostituisce legalmente il Presidente in caso di sua assenza.

ART.18 – Il Segretario

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo ed è scelto tra i suoi componenti. Egli dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo e redige il verbale delle riunioni del Consiglio medesimo. Si incarica dell’esazione delle entrate, della tenuta e dell’aggiornamento del libro degli associati e dei registri fiscali, adempie inoltre tutte le mansioni di segreteria.

ART.19 – Collegio dei Probiviri

1.        Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’Assemblea dei Soci a votazione segreta fra i soci che non abbiano mai riportato sanzioni disciplinari; resta in carica per la dura di due anni e fino all’elezione del successivo Collegio dei Probiviri.

2.        E’ composto di tre membri e un supplente; i tre membri in carica nel corso della prima riunione eleggeranno il loro Presidente.

ART.20 – Compito del Collegio dei Probiviri

1.        Il Collegio dei Probiviri ha il compito di vigilare sul comportamento morale e disciplinare degli associati, degli atleti aggregati e degli altri organi sociali, nonché dei partecipanti a qualsiasi titolo alla vita associativa.

2.        Si attiva autonomamente, su segnalazione del Consiglio Direttivo o dei soci.

3.        Opera senza particolari formalità ma nel rispetto del principio del contraddittorio e adotta i provvedimenti disciplinari con deliberazione motivata.

4.        Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri dovranno essere esaminate nel termine massimo di trenta giorni e comunicate al Consiglio Direttivo ed ai soci interessati entro sessanta giorni.

ART.21 – Provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari che può adottare il Collegio dei Probiviri nei confronti degli associati e degli atleti aggregati sono:

a)        ammonizione,

b)        sospensione a termine sino al massimo di un anno,

c)        esclusione.

Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa dell’incolpato. L’Associazione è tenuta a rispettare e far rispettare ai propri associati e agli atleti aggregati i provvedimenti disciplinari emanati dagli organi della F.I.T.

ART. 22 – Organo di Revisione Contabile

L’Organo di Revisione Contabile ha il compito di controllare trimestralmente la gestione amministrativa contabile, di esaminare in via preliminare i bilanci e di redigere una relazione d’accompagnamento agli stessi. La sua attività deve risultare da un verbale riportato in apposito libro, nel quale dovranno essere riportate anche le relazioni dei bilanci. L’Organo di Revisione Contabile formato da membri nominati dall’Assemblea dei Soci fra gli associati o terzi, resta in carica due anni. I suoi membri sono rieleggibili ed hanno la facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

L’Organo di Revisione Contabile può essere rappresentato nelle seguenti forme:

a)        Collegio dei Revisori dei Conti

b)        Revisore Unico

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi che eleggeranno al proprio interno il Presidente del Collegio e da due supplenti. Nel caso in cui per dimissioni o altra causa uno dei revisori decada dall’incarico subentra il revisore supplente più anziano di età che rimane in carica sino allo scadere dell’intero collegio.

ART. 23 – Patrimonio

Il Patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

a)        il fondo di dotazione iniziale che ammonta ad euro 15.000 (quindicimila) dei quali indisponibili euro 4.500 (quattromilacinquecento);

b)        eventuali beni immobili, mobili registrati e mobili che diverranno di proprietà dell’Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;

c)        elargizioni o contributi ricevuti da enti pubblici e privati o persone fisiche destinati per finalità sociali;

d)        eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

ART.24 – Liquidazione e Devoluzione del Patrimonio

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con la delibera dell’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di tre quarti degli associati aventi diritto di voto. Il patrimonio sociale residuo, ultimata la procedura di liquidazione effettuata, secondo quanto stabilito dalle disposizioni di attuazione del codice civile, sarà devoluto ad altre Associazioni o Enti/Istituti aventi finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e operanti nel territorio.

ART.25 – Risorse Economiche

Per il conseguimento dei propri fini l’Associazione dispone delle seguenti risorse:

a)        versamenti effettuati dai soci fondatori e da tutti coloro che successivamente vi aderiscono.

b)        redditi derivati dal suo patrimonio.

c)        introiti derivanti dalle quote associative.

d)        introiti derivanti da quote dei corrispettivi.

e)        introiti realizzati con l’’organizzazione di manifestazioni sportive.

f)         introiti derivanti da attività di natura commerciale non esclusiva o principale quale somministrazione di bevande, prodotti bar e altri inerenti alle finalità sociali.

g)        contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni pubbliche.

h)        conclusione con terzi di contratti aventi natura commerciale.

Essendo l’Associazione senza scopo di lucro, sarà obbligo reinvestire gli eventuali utili prodotti per le finalità istituzionali e, conseguentemente, sarà vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione fatto salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge. Per l’attività di natura commerciale non esclusiva l’Associazione dovrà tenere apposita contabilità separata.

ART. 26- Rendiconto Economico Finanziario

1.        L’esercizio dell’Associazione coincide con l’anno solare e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

2.        Entro il 30 Aprile seguente, il Presidente dell’Associazione deve sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria il Rendiconto Economico Finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio dell’anno precedente.

3.        Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell’Associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale, anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.

4.        Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

5.        Il Rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione per i quindici giorni precedenti all’Assemblea, a disposizione di chiunque dei soci voglia prenderne visione.

6.        Il rendiconto regolarmente approvato deve essere tenuto e conservato ai sensi del codice civile presso la sede dell’Associazione.

ART.27 – Affiliazione alla F.I.T.

1.        L’Associazione è affiliata alla Federazione italiana Tennis (F.I.T.), della quale esplicitamente, per sé e per tutti i suoi associati, osserva e fa osservare statuto, regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi federali, nonché la normativa del C.O.N.I., impegnandosi, altresì, a conformarsi alle norme e alle direttive del C.O.N.I., nonché allo statuto ed ai regolamenti della F.I.T.

2.        L’Associazione si impegna, inoltre, ad adempiere nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati gli obblighi di carattere economico, secondo le norme e deliberazioni federali, non solo nel caso di scioglimento, ma anche in caso di cessazione di appartenenza alla F.I.T.

3.        L’Associazione al momento della cessazione di appartenenza alla F.I.T., è solidamente tenuta al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati.

ART.28 – Riconoscimento di Associazione sportiva C.O.N.I.

1.        L’Associazione è riconosciuta, ai fini sportivi, con deliberazione del Consiglio Federale della F.I.T., per delega del Consiglio nazionale del C.O.N.I.

2.        Si obbliga a mantenere le caratteristiche idonee al riconoscimento ai fini sportivi e ad apportare le modificazioni al presente Statuto che vengano imposte dalla legge o richieste dalla F.I.T.

ART.29 – Tesseramento alla F.I.T.

Tutti gli associati devono essere annualmente tesserati alla F.I.T. a cura dell’Associazione.

ART.30 – Clausola compromissoria Federale

L’Associazione, dal momento dell’affiliazione, e gli associati, dal momento dell’ammissione all’Associazione stessa, sono impegnati a rispettare il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria previsti nello Statuto e nei Regolamenti della F.I.T.

ART.31 – Richiamo normativo

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si fa testo al Regolamento interno, alle norme del Codice civile ed alle altre leggi in materia.

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